La silice cristallina è un minerale naturale presente nel suolo, nella pietra, nella sabbia e in molti materiali da costruzione come mattoni, malta e cemento. Sebbene faccia parte del nostro ambiente quotidiano, diventa un serio pericolo per la salute quando i materiali che la contengono vengono tagliati, levigati o perforati, rilasciando nell’aria particelle fini e respirabili.
Perché
dovresti preoccuparti della silice respirabile?
Quando queste minuscole particelle vengono inalate, possono causare gravi
problemi di salute, talvolta fatali. Il settore delle costruzioni è
particolarmente esposto, con oltre 2,3 milioni di lavoratori a rischio solo
negli Stati Uniti. Tuttavia, l’esposizione non è limitata all’edilizia: anche
fonderie, laboratori odontotecnici, cantieri navali e persino la gioielleria
sono settori coinvolti.
I rischi per la salute includono:
- Silicosi: danni permanenti ai polmoni causati da noduli fibrotici e cicatrizzazioni, che portano a difficoltà respiratorie e, nei casi più gravi, alla morte.
- Tubercolosi: rischio aumentato nelle persone affette da silicosi.
- Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)
- Malattie renali
- Cancro ai polmoni
Gli effetti dell’esposizione alla silice cristallina sono cumulativi e possono non manifestarsi fino a 10 anni, rendendo fondamentali la prevenzione e la protezione.
Panorama normativo globale: silice cristallina respirabile (RCS)
Questa sezione integra i principali standard normativi e i limiti raccomandati in alcune giurisdizioni selezionate. I valori sono espressi come media ponderata su 8 ore (TWA), salvo diversa indicazione.
1. Stati
Uniti (OSHA & NIOSH)
Standard normativi: gli standard OSHA sulla silice si applicano
all’industria generale, all’edilizia, al settore marittimo e alla fratturazione
idraulica.
- Limite di esposizione consentito (PEL): 50 µg/m³ (0,05 mg/m³)
- Livello di azione: 25 µg/m³
I datori
di lavoro devono valutare le esposizioni, implementare controlli ingegneristici
(ad es. taglio a umido, ventilazione), fornire respiratori quando i controlli
non sono sufficienti, limitare l’accesso, documentare le misure adottate e
offrire sorveglianza sanitaria e formazione ai lavoratori. Gli standard MSHA
stanno evolvendo verso limiti e requisiti di sorveglianza simili.
Linee guida vs limiti raccomandati: l’ACGIH raccomanda un TLV più basso
pari a 0,025 mg/m³ (non vincolante).
2. Unione
Europea e Stati membri
Limiti vincolanti a livello UE: limite di esposizione professionale
vincolante (BOELV) per la RCS pari a 0,1 mg/m³ ai sensi della Direttiva
2017/2398 (standard minimo per gli Stati membri).
Attuazione nazionale: alcuni Paesi adottano limiti più protettivi, ad
esempio:
- Finlandia: 0,05 mg/m³
- Paesi Bassi: 0,075 mg/m³
- Portogallo: 0,025 mg/m³
I datori di lavoro devono effettuare valutazioni dei rischi, implementare controlli tecnici e amministrativi e fornire sorveglianza sanitaria in conformità alle direttive sui cancerogeni e alle leggi in materia di sicurezza sul lavoro.
3. Regno
Unito
Requisiti COSHH: secondo il COSHH, i datori di lavoro devono valutare e
controllare l’esposizione alle sostanze pericolose, inclusa la silice. I limiti
di esposizione professionale (WEL) nel Regno Unito sono generalmente allineati
a circa 0,1 mg/m³ per la silice cristallina respirabile. I requisiti includono
valutazione del rischio, controlli adeguati, sorveglianza sanitaria e
formazione.
4.
Australia
Standard di esposizione sul lavoro: standard nazionale WHS per la RCS
pari a 0,05 mg/m³. I datori di lavoro devono gestire il rischio attraverso la
gerarchia dei controlli.
Divieto della pietra ingegnerizzata: dal 1° luglio 2024 l’Australia ha
vietato i prodotti in pietra ingegnerizzata per ridurre la silicosi e limitare
l’esposizione.
5. Canada
Variabilità provinciale: i limiti di esposizione variano a seconda della
provincia. Ad esempio, la British Columbia stabilisce un limite di 0,025 mg/m³
per la RCS, con requisiti per controlli e sorveglianza. Altre province e il
governo federale fanno spesso riferimento ai TLV ACGIH o a valori simili più
protettivi.
Riepilogo di alcuni limiti di esposizione (TWA 8 ore)
- OSHA (USA): 0,05 mg/m³
- ACGIH (TLV, raccomandato): 0,025 mg/m³
- UE (OEL vincolante); Regno Unito (WEL): ~0,1 mg/m³
- Australia: 0,05 mg/m³
- British Columbia (Canada): 0,025 mg/m³
I datori di lavoro devono:
- Misurare i livelli di esposizione alla silice.
- Fornire protezione se l’esposizione supera i 50 µg/m³.
- Limitare l’accesso alle aree ad alta esposizione.
- Implementare misure di controllo delle polveri e fornire protezione respiratoria.
- Sviluppare un piano scritto di controllo dell’esposizione e offrire esami medici periodici ai lavoratori esposti.
Come limitare l’esposizione
- Utilizzare l’acqua per controllare la polvere (ad es. taglio a umido, sabbiatura a umido).
- Installare sistemi di aspirazione delle polveri per rimuovere le particelle aerodisperse.
- Indossare respiratori adeguati: scegliere tra modelli a tenuta (che richiedono una corretta sigillatura e fit test) e modelli a ventilazione assistita con sovrapressione, in base all’ambiente di lavoro e alle esigenze operative.
Scegli la tua protezione e resta informato
Comprendere i rischi della silice cristallina e adottare misure proattive per proteggere te stesso e il tuo team è essenziale. Che tu sia un datore di lavoro o un lavoratore, conoscere il tuo ambiente e le corrette misure di protezione può fare la differenza. Per maggiori informazioni puoi contattarci [email protected].
Vuoi
saperne di più?
Scarica il white paper completo “Crystalline Silica: What does it mean for
you?” per un’analisi approfondita di aspetti scientifici, normative e best
practice in materia di sicurezza contro la silice.